"15° Piano Quinquennale" per la Costruzione del Sistema Energetico: un Vantaggio Definito per i Materiali Magnetici
Durante il periodo del "15° Piano Quinquennale", il sistema energetico del nostro Paese sta attraversando una grande trasformazione da un modello dominato dal carbone a un sistema multi-energetico complementare che integra solare, accumulo, eolico e idrogeno. Questa trasformazione non rappresenta semplicemente un cambiamento nelle cifre della capacità installata, ma una ristrutturazione fondamentale dell'intero sistema elettrico. Per l'industria dei materiali magnetici, tre segnali chiave meritano particolare attenzione.
Segnale 1: L'energia non fossile diventa la principale fonte di approvvigionamento elettrico. Entro il 2030, si prevede che l'energia non fossile rappresenterà il 50% della produzione totale di energia elettrica, con la capacità installata combinata di energia eolica e solare che supererà i 2,8 miliardi di kilowatt. Ciò segna la transizione formale delle nuove energie da fonte "supplementare" a fonte energetica "primaria", guidando direttamente i materiali NdFeB (neodimio-ferro-boro) ad alte prestazioni e i materiali magnetici dolci di fascia alta verso una fase di crescita strutturale.
Segnale 2: Aggiornamento completo dell'architettura della rete elettrica. Il piano propone un nuovo tipo di rete caratterizzato dalla "coordinazione tra trasmissione, distribuzione e micro-reti". Le reti di distribuzione devono accogliere l'integrazione di 900 milioni di kilowatt di nuova energia distribuita, mentre la scala del "Trasporto di energia elettrica da Ovest a Est" supererà i 420 milioni di kilowatt. Il passaggio verso una maggiore flessibilità della rete, un funzionamento ad alta frequenza e l'intelligenza pone maggiori esigenze in termini di efficienza e caratteristiche di perdita delle apparecchiature elettriche. Un chiaro indicatore di questa tendenza si trova nelle gare d'appalto di State Grid: la quota di trasformatori in lega amorfa da 10kV è salita dal 47% nel 2025 a oltre il 55% nel primo trimestre del 2026. Grazie alle loro caratteristiche di basse perdite a vuoto, le leghe amorfe stanno diventando il materiale d'elezione per il risparmio energetico e la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione.
Segnale 3: L'ascesa della potenza di calcolo e dell'IA genera nuova domanda. Entro il 2030, si prevede che il consumo nazionale di elettricità per la potenza di calcolo raggiungerà 800 miliardi di chilowattora, rappresentando circa il 6% del consumo totale di elettricità della società. I data center per l'IA utilizzano architetture di alimentazione ad alta densità su scala megawatt che impongono requisiti rigorosi ai trasformatori a stato solido (SST) ad alta potenza, rendendo necessari materiali per nuclei magnetici che offrano prestazioni ad alta frequenza, elevata efficienza e miniaturizzazione. In questo contesto, i nastri nanocristallini ultra-sottili (14 micron e inferiori) sono diventati il materiale d'elezione per i componenti magnetici ad alta frequenza grazie alla loro elevata permeabilità magnetica e alle basse perdite nel nucleo. La China Electrical Equipment Industry Association ha esplicitamente identificato le reti per la potenza di calcolo come un potenziale mercato di crescita importante per i nastri nanocristallini in futuro.